Prosegue il recupero di fiducia verso il tema «growth» e la tecnologia.
Borse emergenti e asiatiche si confermano toniche: Nikkei record.
Settimana ricca di dati macro in Usa ed Europa: prestare attenzione.
L’Amministrazione Usa pensa ad incentivi fiscale per le «big tech».
Lunedì 9 febbraio le Borse europee hanno chiuso in netto rialzo, proseguendo il recupero avviato nella seduta precedente grazie al ritorno degli acquisti sul comparto tecnologico.
Un rimbalzo che arriva dopo la violenta ondata di vendite della scorsa settimana, alimentata dai timori che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale potesse rendere rapidamente obsolete ampie porzioni del settore tech tradizionale.
Piazza Affari guida il movimento: Milano +2,06%, tornando sui massimi dal dicembre 2000. Bene anche Madrid (+1,36%), Francoforte (+1,20%) e Parigi (+0,60%), mentre Londra resta più cauta, +0,15%. Il clima di fiducia riflette la percezione che la correzione recente sia stata eccessiva e che il mercato stia nuovamente scommettendo sulla crescita legata al digitale e al software.
L’attenzione degli investitori si sposta ora sul calendario macro particolarmente denso. Negli Stati Uniti sono attesi nuovi dati chiave su occupazione e inflazione, insieme a un altro giro di trimestrali. In Europa, riflettori puntati su Pil del Regno Unito, vendite all’ingrosso in Germania e disoccupazione in Francia.
Oltreoceano, a Wall Street solo segni positivo: Dow Jones +0,04%, S&P500 +0,47%, Nasdaq +0,90%, sostenuti dai titoli tecnologici. Il mercato arriva a questi appuntamenti dopo una settimana estremamente volatile, conclusasi con un traguardo storico: il Dow Jones sopra 50.000 punti per la prima volta.
Proprio il Dow Jones emerge come il vincitore simbolico di questa fase di mercato. Durante la rotazione difensiva della scorsa settimana, quando gli investitori si erano rifugiati nelle cosiddette “value stocks”, l’indice aveva continuato a segnare record. Ora, con il ritorno dell’appetito per il “growth”, resta comunque sui massimi storici pur in un contesto di maggior propensione al rischio.
Sul fronte macro Usa, l’attesa è concentrata sul rapporto sull’occupazione di gennaio, che secondo il consensus dovrebbe mostrare un aumento di 55.000 unità. Un dato che arriva dopo il segnale debole dell’Adp, che la scorsa settimana ha indicato un incremento di appena 22.000 occupati nel settore privato, ben al di sotto delle attese.
Venerdì è invece in calendario la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di gennaio, atteso al 2,5%. Sul fronte societario, tra le trimestrali più osservate figurano quelle di Coca-Cola e Ford Motor, considerate rappresentative della componente value del mercato.
La mattina di martedì 10 febbraio si apre con Borse europee poco mosse, frenate dall’attesa per i dati macroeconomici statunitensi su lavoro e inflazione destinati a fornire indicazioni cruciali sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Intanto, resta sotto i riflettori il comparto tech, sostenuto dalle indiscrezioni del Financial Times secondo cui la Casa Bianca sarebbe orientata a esentare colossi come Amazon, Google e Microsoft dai prossimi dazi sui chip.
In questo contesto, Alphabet ha confermato la forza della domanda di mercato: in poche ore ha collocato 20 miliardi di dollari di bond per finanziare i propri ambiziosi progetti legati all’intelligenza artificiale, aumentando la size rispetto all’obiettivo iniziale di 15 grazie all’elevato interesse degli investitori.
Solo la scorsa settimana, Amazon aveva indicato l’intenzione di investire fino a US$ 185 miliardi nell’AI ed in particolare nella costruzione di data center per l’intelligenza artificiale.
In Asia, Tokyo accelera ancora: il Nikkei guadagna +2,2% (ore 09.00 CET), consolidando il record storico del giorno precedente, sulla scia del trionfo elettorale del partito di governo guidato dalla premier Takaichi, e dei segnali positivi provenienti da Wall Street. Il rally riflette l’ottimismo degli investitori verso un’agenda politica percepita come favorevole alla crescita, alla redditività aziendale e al sostegno dei settori strategici.
Sul mercato valutario, lo yen resta debole: 156,10 sul dollaro e 185,80 sull’euro.
La Greater China si muove poco: Shanghai Composite +0,13%, Shenzhen +0,02%. In Corea, Kospi +0,5%.
Lo yuan cinese tocca i massimi dal 2023 a 6,91 sul dollaro, con un apprezzamento del 2,9% da inizio anno. Hong Kong segna +0,38%, mentre l’indice MSCI Asia Pacific sale dell’1,1%, aggiornando il massimo storico.
Trainante il comparto tecnologico: MSCI Asia Pacific Information +1,7%, +16,5% da inizio anno. Spiccano i dati di TSMC, con vendite di gennaio in crescita +37% su base annua, segnale di una domanda globale sostenuta legata all’AI.
Sul fronte monetario europeo, Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha ribadito che l’istituto può tollerare temporaneamente un’inflazione sotto l’obiettivo, restando però pronto ad agire in entrambe le direzioni.
La BCE prevede un’inflazione sotto il 2% per due anni, con ritorno all’obiettivo nel 2028, elemento che rende i policymaker riluttanti ad allentare ulteriormente la politica monetaria. Il Presidente Christine Lagarde ha minimizzato i timori legati al possibile rafforzamento eccessivo dell’euro.
Il mercato dei titoli di Stato italiani attraversa una fase particolarmente favorevole: lo spread Bund-BTP è da settimane in area 60 bps, col BTP decennale che rende 3,44%.
Bitcoin resta sotto i 70.000 dollari, a 69.000 (-1%), oro a 5.000 (-0,7%).
Petrolio cauto: Brent 69 dollari/ (+0,1%), Wti 64 dollari. Stabile il prezzo del gas naturale europeo, a 33,4 euro/MWh (-0,16%) dopo il crollo della vigilia.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Borse emergenti e asiatiche si confermano toniche: Nikkei record.
Settimana ricca di dati macro in Usa ed Europa: prestare attenzione.
L’Amministrazione Usa pensa ad incentivi fiscale per le «big tech».
Lunedì 9 febbraio le Borse europee hanno chiuso in netto rialzo, proseguendo il recupero avviato nella seduta precedente grazie al ritorno degli acquisti sul comparto tecnologico.
Un rimbalzo che arriva dopo la violenta ondata di vendite della scorsa settimana, alimentata dai timori che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale potesse rendere rapidamente obsolete ampie porzioni del settore tech tradizionale.
Piazza Affari guida il movimento: Milano +2,06%, tornando sui massimi dal dicembre 2000. Bene anche Madrid (+1,36%), Francoforte (+1,20%) e Parigi (+0,60%), mentre Londra resta più cauta, +0,15%. Il clima di fiducia riflette la percezione che la correzione recente sia stata eccessiva e che il mercato stia nuovamente scommettendo sulla crescita legata al digitale e al software.
L’attenzione degli investitori si sposta ora sul calendario macro particolarmente denso. Negli Stati Uniti sono attesi nuovi dati chiave su occupazione e inflazione, insieme a un altro giro di trimestrali. In Europa, riflettori puntati su Pil del Regno Unito, vendite all’ingrosso in Germania e disoccupazione in Francia.
Oltreoceano, a Wall Street solo segni positivo: Dow Jones +0,04%, S&P500 +0,47%, Nasdaq +0,90%, sostenuti dai titoli tecnologici. Il mercato arriva a questi appuntamenti dopo una settimana estremamente volatile, conclusasi con un traguardo storico: il Dow Jones sopra 50.000 punti per la prima volta.
Proprio il Dow Jones emerge come il vincitore simbolico di questa fase di mercato. Durante la rotazione difensiva della scorsa settimana, quando gli investitori si erano rifugiati nelle cosiddette “value stocks”, l’indice aveva continuato a segnare record. Ora, con il ritorno dell’appetito per il “growth”, resta comunque sui massimi storici pur in un contesto di maggior propensione al rischio.
Sul fronte macro Usa, l’attesa è concentrata sul rapporto sull’occupazione di gennaio, che secondo il consensus dovrebbe mostrare un aumento di 55.000 unità. Un dato che arriva dopo il segnale debole dell’Adp, che la scorsa settimana ha indicato un incremento di appena 22.000 occupati nel settore privato, ben al di sotto delle attese.
Venerdì è invece in calendario la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di gennaio, atteso al 2,5%. Sul fronte societario, tra le trimestrali più osservate figurano quelle di Coca-Cola e Ford Motor, considerate rappresentative della componente value del mercato.
La mattina di martedì 10 febbraio si apre con Borse europee poco mosse, frenate dall’attesa per i dati macroeconomici statunitensi su lavoro e inflazione destinati a fornire indicazioni cruciali sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Intanto, resta sotto i riflettori il comparto tech, sostenuto dalle indiscrezioni del Financial Times secondo cui la Casa Bianca sarebbe orientata a esentare colossi come Amazon, Google e Microsoft dai prossimi dazi sui chip.
In questo contesto, Alphabet ha confermato la forza della domanda di mercato: in poche ore ha collocato 20 miliardi di dollari di bond per finanziare i propri ambiziosi progetti legati all’intelligenza artificiale, aumentando la size rispetto all’obiettivo iniziale di 15 grazie all’elevato interesse degli investitori.
Solo la scorsa settimana, Amazon aveva indicato l’intenzione di investire fino a US$ 185 miliardi nell’AI ed in particolare nella costruzione di data center per l’intelligenza artificiale.
In Asia, Tokyo accelera ancora: il Nikkei guadagna +2,2% (ore 09.00 CET), consolidando il record storico del giorno precedente, sulla scia del trionfo elettorale del partito di governo guidato dalla premier Takaichi, e dei segnali positivi provenienti da Wall Street. Il rally riflette l’ottimismo degli investitori verso un’agenda politica percepita come favorevole alla crescita, alla redditività aziendale e al sostegno dei settori strategici.
Sul mercato valutario, lo yen resta debole: 156,10 sul dollaro e 185,80 sull’euro.
La Greater China si muove poco: Shanghai Composite +0,13%, Shenzhen +0,02%. In Corea, Kospi +0,5%.
Lo yuan cinese tocca i massimi dal 2023 a 6,91 sul dollaro, con un apprezzamento del 2,9% da inizio anno. Hong Kong segna +0,38%, mentre l’indice MSCI Asia Pacific sale dell’1,1%, aggiornando il massimo storico.
Trainante il comparto tecnologico: MSCI Asia Pacific Information +1,7%, +16,5% da inizio anno. Spiccano i dati di TSMC, con vendite di gennaio in crescita +37% su base annua, segnale di una domanda globale sostenuta legata all’AI.
Sul fronte monetario europeo, Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha ribadito che l’istituto può tollerare temporaneamente un’inflazione sotto l’obiettivo, restando però pronto ad agire in entrambe le direzioni.
La BCE prevede un’inflazione sotto il 2% per due anni, con ritorno all’obiettivo nel 2028, elemento che rende i policymaker riluttanti ad allentare ulteriormente la politica monetaria. Il Presidente Christine Lagarde ha minimizzato i timori legati al possibile rafforzamento eccessivo dell’euro.
Il mercato dei titoli di Stato italiani attraversa una fase particolarmente favorevole: lo spread Bund-BTP è da settimane in area 60 bps, col BTP decennale che rende 3,44%.
Bitcoin resta sotto i 70.000 dollari, a 69.000 (-1%), oro a 5.000 (-0,7%).
Petrolio cauto: Brent 69 dollari/ (+0,1%), Wti 64 dollari. Stabile il prezzo del gas naturale europeo, a 33,4 euro/MWh (-0,16%) dopo il crollo della vigilia.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Per ulteriori informazioni:
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